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Dalle tempeste del deserto a Tribiano: CSP e vernici solari Duralux

Ottobre 2015

 

Lo sviluppo di nuove tecnologie per la produzione di energia pulita sta coinvolgendo sempre più i sistemi a concentrazione solare, noti con l’acronimo CSP (Concentrating Solar Power): grazie all’utilizzo di specchi appositi vengono concentrate grandi quantità di radiazioni solari su una piccola area (esattamente come ha fatto Archimede per incendiare le navi cartaginesi) al fine di raggiungere elevate temperature, comprese da un minimo di 400°C ad un massimo di 1.000°C. Tutta questa energia termica attraverso diversi processi con turbine a vapore o a gas viene trasformata in energia elettrica. Le grandi centrali CSP sono ubicate nelle aree desertiche, le più indicate per sfruttare in pieno l’irradiazione solare.

 

Componente principale della tecnologia CSP sono naturalmente gli specchi parabolici, che possono assumere fogge differenti ma che comunque necessitano di caratteristiche costruttive molto particolari per resistere agli elevatissimi stress termici ed erosivi cui sono sottoposti. Un elemento di particolare importanza è la vernice protettiva, che deve garantire prestazioni estremamente elevate non paragonabili con quelle sufficienti per i normali specchi di uso quotidiano.
Il gruppo Fenzi è coinvolto nella catena produttiva relativa ai sistemi CSP come fornitore primario di DURALUX SOLAR COATINGS, una linea di vernici per specchi solari studiate per garantire un’altissima resistenza chimica alla corrosione e alla radiazione UV e una fortissima resistenza
all’abrasione. Queste vernici rappresentano attualmente il livello di sviluppo più elevato raggiunto per tale tipologia di prodotti. In questa ottica vengono presentate nella sezione “Ricerche e sperimentazioni” della mostra GLASS. THE GREAT UNEXPECTED allestita al Padiglione 22 di Vitrum 2015.